Abusi sessuali su minori, 200 mila immagini diffuse all’interno di una chat online

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Due cittadini britannici sono stati arrestati e condannati per aver diffuso e condiviso, all’interno della chat online “TheOtherPlace”, oltre 200.000 immagini di abusi sessuali su minori.

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Abusi sessuali su minori, 200 mila immagini diffuse all’interno di una chat online

Brett McBain e David Buckley due cittadini inglesi, rispettivamente di 51 e 54 anni, sono stati condannati lunedì scorso da un tribunale inglese a una pena complessiva di 8 anni di carcere per aver diffuso oltre 200.000 immagini all’interno di una chat online.

McBain, ritenuto dagli inquirenti la mente di questo orribile commercio, dovrà scontare una pena di soli 5 anni di carcere.

I 3 anni di carcere che dovrà invece scontare il secondo pedofilo, il 54enne Buckley, viene ritenuta dall’opinione pubblica (non solo inglese ndr) una condanna oltremodo insufficiente.

Un’operazione che ha visto cooperare due fra le migliori polizie al mondo per la lotta alla pedopornografia,  l’inglese National Crime Agency (NCA) e la Western Australia Police.

L’indagine ha inizio quando gli agenti di polizia australiana, effettuando dei controlli su una chat presente all’interno di una darknet, scoprono che il sito altro non è che un canale chat gestito e frequentato da pedofili.

Almeno 2500 immagini ogni giorno che ritraevano abusi sessuali su minori, definiti dagli inquirenti molto raccapriccianti, sono state pubblicate nel sito web.

Finalmente lo scorso maggio, durante un’operazione di polizia, l’NCA ha fatto scattare le manette ai polsi del pedofilo Brett McBain. Tre mesi più tardi, il 2 agosto 2016, anche David Buckley è stato consegnato alla giustizia.

Ma per la Western Australia Police le indagini non si sono ancora concluse. Infatti “Amadeus”, questo il nome in codice dato all’operazione, potrebbe portare dietro le sbarre numerosi altri pedofili che risiedono, questa volta, al di fuori dai confini del Regno Unito.

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