Ministero degli Esteri hackerato da Anonymous Italia

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Anonymous Italia “buca” il sito istituzionale del Ministero degli Esteri. 

Un comunicato indirizzato all’attuale Ministro degli Esteri Angelino Alfano e al Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) Eugenio Albamonte è stato pubblicato da Anonymous Italia martedì scorso all’interno del proprio blog. 

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Ministero degli Esteri hackerato da Anonymous Italia

Il messaggio rivolto al Ministro e al Magistrato punta il dito sulle spese sostenute dal Ministero degli Esteri ritenute eccessive da Anonymous Italia e precisamente quelle che riguardano consulenze, contratti stipulati con aziende private e rimborsi.

Inoltre Eugenio Albamonte viene considerato come un Pubblico Ministero (P.M.) non in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro (il Magistrato è specializzato in indagini sul cyber-terrorismo e sui crimini informatici. Esperto inoltre di fenomeni criminali come la pedo-pornografia online, al traffico illecito di armi, droga, carte di credito clonate fino al contrasto alle attività di cyber-attivismo illegale e al cyber-spionaggio – ndr)
Questa la parte del messaggio che lo riguarda direttamente

“Se il P.M. Albamonte facesse meglio il suo mestiere, considerato che lo paghiamo noi, assai più numeroso sarebbe il numero di esseri abietti assicurati alla Giustizia. Ma nulla può costui contro l’odiato potere, contro i suoi amati padroni, vile servo come tanti della stessa risma.”

Questo un altro passaggio importante del messaggio

“Continuate pure a dilettarvi nelle vostre riunioni al vertice, nelle vostre commissioni… G7, G8, Intelligence, sorveglianza, terrorismo. Notevoli come voci di spesa da scrivere nel bilancio statale. A pagare, lo sapevamo già, siamo noi Italiani.

Nel frattempo vogliate gradire la pubblicazione senza censura di parte dei dati sottratti dai vostri preziosi sistemi informatici”

Il materiale reso pubblico e scaricabile grazie a due link presenti nella parte finale del messaggio comprendono un totale di 1157 fra file Excel e .bin, quest’ultimi visualizzabili grazie ad un comune editor di testo come il Blocco Note di Windows. File che comprendono numerosi indirizzi e-mail  (molti dei quali, in realtà, già compromessi a seguito di altre violazioni ndr).

In alcuni file sono presenti delle note di alcune Ambasciate italiane relative le situazioni sulle condizioni climatiche¹, di sicurezza² e sanitarie³ di alcuni Stati (Filippine¹, California¹, Romania¹, India¹, Nigeria¹, Myanmar¹… – El Salvador², Honduras², Guatemala², Spagna², Corea del Nord², Coreadel Sud²… – Romania³, Costa d’Avorio³, Etiopia³, Montenegro³, Sudafrica³, Iran³…).

Il messaggio termina con una frase di Anonymous Italia inequivocabile…

“More shit to come ; )

Stay tuned:”

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