Crea il malware “Fruitfly” e per 13 anni spia migliaia di cittadini americani

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Il ventottenne programmatore informatico Phillip R. Durachinsky di North Royalton, Ohio, è accusato d’aver infettato migliaia di computer grazie a Fruitfly, un malware da lui stesso programmato in grado d’accedere alle comunicazioni e alle informazioni personali delle vittime.

fruitfly
Phillip R. Durachinsky

La notizia è stata data mercoledì scorso dal sostituto Procuratore Generale americano John P. Cronan della divisione penale del Dipartimento di Giustizia, dal primo assistente del Procuratore statunitense David A. Sierleja del distretto settentrionale dell’Ohio e dall’agente speciale Stephen D. Anthony dell’FBI Cleveland Field Office.

A Durachinsky vengono contestati ben 16 capi d’imputazione, alcuni dei quali molto gravi come la produzione di pornografia infantile, il furto aggravato di identità, il furto aggravato di dati. Secondo quanto è emerso dalle indagini, le attività criminali dell’uomo si sarebbero protratte per almeno 13 anni fino al giorno del suo arresto avvenuto il 20 gennaio del 2017.

Stando alle accuse mosse da John P. Cronan, il ventottenne americano sarebbe responsabile d’aver orchestrato uno schema criminale per accedere a migliaia di computer protetti di proprietà di privati, aziende, scuole, di un dipartimento di polizia e del Governo, incluso uno di proprietà di una sede del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti.

Secondo il Dipartimento di Giustizia americano, Durachinsky ha utilizzato il malware per rubare i dati personali delle vittime, come le credenziali d’accesso, i registri fiscali, le cartelle cliniche, le fotografie, i dati bancari. Inoltre gli inquirenti sostengono che il malware sia stato usato anche per poter accedere ai dati memorizzati sui computer, installare file, catturare e scaricare screenshot, memorizzare i tasti premuti sulle keyboard degli utenti e per accendere la fotocamera e il microfono al fine di registrare, di nascosto, immagini e audio delle ignare vittime.

L’agente speciale Stephen D. Anthony ha dichiarato che Durachinsky è accusato d’aver utilizzato le sue sofisticate capacità informatiche con cattive intenzioni, compromettendo numerosi sistemi e singoli computer”.

Dopo le analisi effettuate, il “Computer Crime and Intellectual Property Section”  (CCIPS) ha dichiarato che il malware Fruitfly è stato in grado d’infettare tutti i tipi di sistemi operativi, da Windows a MacOS fino ai sistemi basati su Linux.

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