Francia: la CNIL multa Facebook per violazione della privacy

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La CNIL (Commission nationale de l’informatique et des libertés) ha inflitto una multa di 150.000 € al colosso americano per violazione della privacy.

Una cifra tutto sommato ridicola per un colosso del genere vista la gravità delle accuse mosse dall’autorità francese, ma è anche vero che l’ammontare della multa è la massima prevista dalle leggi francesi per un reato di questo tipo.

Tutto parte da un’ispezione condotta dalla CNIL i giorni 8 e 9 aprile del 2015 presso la sede francese di Facebook per capire se i dati inseriti dagli utenti durante la fase di registrazione e, successivamente, durante l’utilizzo del social network venissero trattati in rispetto della legge del 6 gennaio 1978 art. 32 e successive modifiche che riguardano:

  • il trattamento dei dati personali implementati direttamente sul modulo di registrazione, nonché sulle pagine che permettono agli utenti di completare il proprio profilo;
  • la natura dei dati trasferiti al di fuori dell’Unione europea, lo scopo del trasferimento, i destinatari, e il livello di protezione offerto dai paesi beneficiari;
  • fare una collezione ed equo trattamento di dati non inseriti nel servizio agli utenti FACEBOOK per quanto riguarda i dati raccolti tramite il cookie DATR e il pulsante Mi piace;
  • informare e ottenere il previo consenso degli utenti per informazioni di registrazione sulle loro apparecchiature terminali (cookie) e l’accesso ad essi;
  • la rimozione dei dati personali al di là del tempo necessario per le finalità per cui sono stati raccolti e trattati. La rimozione alla scadenza di un periodo di sei mesi degli indirizzi IP utilizzati dagli utenti;
  • l’adozione di tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei dati personali registrati, tra cui il rafforzamento della solidità delle password degli account;
  • il non trasferimento di dati personali verso gli Stati Uniti sulla base del Safe Harbor.

Dopo quattro incontri “sterili” richiesti dalla Facebook Irlanda fra marzo e luglio del 2016 con i rappresentanti della Facebook Inc, Facebook Francia e quelli della CNIL, l’autorità francese il 5 gennaio 2017 notificava al colosso americano la violazione della protezione dei dati personali degli utenti in base alla legge sulla privacy.
Nella delibera numero 2017-006 del 27.04.2017  pubblicata ieri dalla CNIL sul proprio sito istituzionale vengono ribadite le gravità delle violazioni: la violazione dei diritti fondamentali riguardo l’utilizzo dei dati, la massiccia raccolta ed elaborazione dei dati durante la navigazione in Internet, ma anche la mancanza di un fondamento giuridico da parte della Facebook Inc per le operazioni di combinazione dei dati per scopi pubblicitari.

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