WannaCry infetta 55 telecamere: la polizia di Victoria annulla 590 multe

Condividilo... grazie!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Victoria, polizia australiana costretta ad annullare 590 multe comminate per eccesso di velocità. Il sistema video per il rilevamento delle infrazioni era stato infettato dal Ransomware WannaCry.

Victoria
Victoria, polizia australiana costretta ad annullare 590 multe

Attraverso un comunicato il Dipartimento di Polizia di Victoria ha negato che a causare l’infezione sia stato un attacco mirato da parte di hacker, come sospettato in un primo momento. Il problema alle telecamere è invece avvenuto, secondo le prime indagini degli investigatori, durante una normale fase di aggiornamento al sistema.

L’infezione e la propagazione del Ransomware WannaCry, precisa il comunicato, è avvenuta dopo l’utilizzo di una pen-drive infetta da parte di un addetto alla manutenzione, ma che nessun tipo di anomalia è stata riscontrata durante il rilevamento delle infrazioni. Le infrazioni accertate, assicura il Dipartimento di Polizia, proseguiranno il loro iter e tutte le multe verranno notificate ai trasgressori.

Dopo alcuni giorni lo stesso Dipartimento di Polizia di Victoria rivedeva la propria dichiarazione.

Con una decisione inaspettata, infatti, comunicava che le 590 multe rilevate per eccesso di velocità e per attraversamento con semaforo rosso, sarebbero state tutte annullate.

Non si sa se questa decisione voluta dai vertici di Polizia sia stata presa a causa di insistenti voci trapelate durante le prime indagini, voci che avrebbero prefigurato centinaia di ricorsi da parte degli automobilisti.

Un sistema, quello di rilevamento delle infrazioni, che da alcuni anni la polizia di Victoria ha deciso d’affidare alla tecnologia dell’azienda australiana Redflex Traffic Systems, Inc., leader mondiale nel campo della sicurezza stradale e che fino a qualche anno fa forniva le proprie apparecchiature anche a decine di amministrazioni americane (Chicago, Cincinnati, Los Angeles, San Diego, Cupertino, El Cajon, El Monte, Escondido, Emeryville, Fairfield, Fresno, Fullerton, Gardena, Glendale, Grand Terrace, Hayward, Highland, Indian Wells, Irvine, Laguna Woods, Lancaster, Loma Linda…). Un’azienda che oggi, dopo le gravi accuse di corruzione che hanno colpito i propri vertici aziendali nel 2010 e nel 2015, vede ridimensionare il proprio “portafoglio clienti”.

Condividilo... grazie!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*