La Honda nel caos: WannaCry manda in tilt il suo sistema informatico

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Il Ransomware WannaCry blocca per un giorno la catena produttiva nello stabilimento Honda di Sayama, a nord-est di Tokyo. Mille autovetture non prodotte a causa di un’infezione al sistema informatico.

WannaCry
La Honda colpita dal Ransomware WannaCry. La produzione di auto nello stabilimento di Sayama si ferma per un giorno.

Era già successo lo scorso mese di maggio quando la Renault e la Nissan erano state costrette a bloccare la produzione di autovetture negli stabilimenti in Giappone, Regno Unito, Francia, Romania e India a causa di un’infezione nei sistemi informatici. Anche in quel caso WannaCry era riuscito a sfruttare un bug nel protocollo di rete SMB (Microsoft Server Message Block 1.0 – SMBv1 –).

Dopo più di un mese nello stabilimento di Sayama i tecnici informatici della Honda non avevano ancora aggiornato, evidentemente, i propri sistemi operativi installando le patch messe a disposizione fin dallo scorso marzo dall’azienda americana di Redmond.

Il blocco della produzione dei modelli Honda Accord, Odyssey, Legend, Acura RLX, Jade, Freed e Step Wagon mini MPV è avvenuto nella notte di domenica scorsa quando alcuni tecnici si sono accorti che i dati della propria rete erano stati crittati dal virus.

Martedì, dopo il ripristino di tutti i dati, la produzione nello stabilimento di Sayama è potuto riprendere.

Nel comunicato rilasciato mercoledì scorso dai vertici della casa automobilistica giapponese si legge

“(…) l’impianto automatico Sayama Honda ha vissuto una breve interruzione nella normale produzione. La chiusura di diversi computer della rete, nella parte più vecchia dello stabilimento, ha causato un’interruzione della produzione di circa 1000 unità. La produzione delle autovetture è ripresa normalmente nella giornata di martedì e Honda ha adottato misure per rafforzare il suo regime di protezione antivirus per evitare eventi simili in futuro.”

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